Descrizione
Frutto dell’albero di anacardio (Anacardium occidentale) appartenente alla famiglia delle Anacardiacee, originario dell’Amazzonia, l’anacardo ricorda vagamente la forma del cuore, come rimanda anche il nome greco Kardia, cuore appunto. Per l’elevato apporto di grassi monoinsaturi contribuisce infatti all’aumento del colesterolo HDL e quindi alla salute del muscolo cardiaco. Introdotto verso il XVI secolo in Africa, India e Asia, questa pianta, resistente alla siccità e quindi idonea a climi aridi e alle alte temperature, è caratteristica per i suoi due frutti che crescono uno accanto all’altro: il caju, noto come mela di anacardio, dai colori sgargianti rosso-giallo-arancio; e l’anacardio, ovvero il seme oleoso contenuto in un guscio rigido, il pericarpo. Ad elevato contenuto calorico questo frutto è consigliato nella dieta quotidiana in una porzione giornaliera di circa 30/40g per le sue proprietà antiossidanti imputabili ai polifenoli, e per l’apporto di grassi mono e polinsaturi che riducono il colesterolo LDL e quindi regolarizzano la pressione sanguigna.
Adatti alle diete vegane vengono generalmente consumati crudi , tostati salati o dolci nella forma caramellata.
Valori nutrizionali medi per 100g di prodotto
| Nutriente |
Valore |
| Energia |
2340 KJ / 563 Kcal |
| Grassi |
40 g |
| di cui acidi grassi saturi |
4,1 g |
| Carboidrati |
24 g |
| di cui zuccheri |
0,02 g |
| Fibre |
6,2 g |
| Proteine |
23 g |
| Sale |
0,13 g |